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Monica e Antonello

Per noi fotografare significa cogliere gli aspetti migliori delle persone ed esaltarli.

Per questo andiamo oltre alla semplice apparenza, vogliamo conoscere i gusti, le aspettative e il carattere dei nostri soggetti.

È un atto d’amore nei vostri confronti, il modo migliore per realizzare immagini indimenticabili.

Abbiamo instaurato un rapporto di collaborazione e consulenza con l’ostetrica Nicole Bullano per assicurare un ambiente confortevole e sicuro durante le sessioni newborn e prenatale.
Per noi è fondamentale conoscere le esigenze del neonato, le tecniche per rilassarlo, i giusti movimenti per poterlo fotografare in completa sicurezza e spesso fornire alle neo mamme importanti informazioni sulle esigenze dei loro piccoli.

Ci siamo formati nel campo della ritrattistica sul campo e grazie a numerosi workshop con famosi ed affermati fotografi italiani ed internazionali.

Nicole

Sono un’ostetrica libera professionista, specializzata in massaggio con diploma A.I.M.I. e acquaticità in gravidanza e neonatale.

Essere ostetrica per me ha significato e significa;

  • Ogni giorno, mettermi alla prova.
  • Essere informata e formata per dare la miglior assistenza possibile.
  • Saper fare, lasciare che siano le mie mani, il mio istinto e ciò che sentono a guidarmi.
  • Saper essere: presenza silenziosa, luogo sicuro, guida.
  • Sapersi mettere da parte, aspettare, non anteporre il mio volere o il mio vissuto, agire quando serve e/o quando richiesto.

Quando mi approccio a un piccolo, a prescindere dal luogo ( casa, studio, piscina, sessione fotografica..), ricerco sempre piccole attenzioni che garantiscano il suo benessere, la sua sicurezza fisica ed emotiva, oltre ovviamente a mantenere l’igiene dell’ambiente.

Soprattutto nelle prime settimane di vita il mio obiettivo è quello di far sentire il piccolo a “casa”, quindi cerco di ricreare le condizioni caratteristiche della casa che l’ha ospitato fino a quel momento: l’utero della mamma.

Con le mie mani contengo il suo corpo, dalla testa ai piedini, dando dei limiti simili a quelli che per nove mesi ha vissuto nello spazio ristretto dell’utero materno, così che possa sentirsi al sicuro, protetto dal mondo esterno che ancora non conosce. E’ un modo per riportarlo, idealmente, in utero, questo lo tranquillizza e rassicura.

Uso i rumori bianchi che privi di ritmo e in grado di sintonizzarsi con la bassa frequenza delle onde cerebrali durante il sonno più profondo, contribuiscono a creare un ambiente ideale per il rilassamento.

Questi sono piccoli ma, preziosi accorgimenti che suggerisco a chiunque abbia fra le mani un neonato.

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